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VIA DANCALIA 9 TEL./FAX: 06.8639.9797

 
  
 
 
 
 
 
 
 
 

IMPORTANTE


L'Associazione dopo la pausa estiva è nuovamente

APERTA

come sempre a disposizione dal Lunedì al Venerdì dalle 16.30 alle 19.30

Per qualunque dubbio o curiosità non esitate a contattarci alla nostra email (asso@articolo3.info) o al numero di telefono 06 86 39 97 97



5 x 1000 a favore di Articolo 3



BUONO CASA

BANDO 2009

Sono finalmente disponibili i moduli per la richiesta del contributo affitti relativa al 2009 sul sito del Comune di Roma.

Per ulteriori informazioni sui documenti necessari, la compilazione ed altre domande,

contattaci allo 06 86 39 97 97


ACQUA BENE PUBBLICO

Il 24 Aprile parte in tutta Italia la raccolta firme per cancellare con un referendum la legge che privatizza l’acqua e la fa diventare un “prodotto” commerciale. L’acqua è indispensabile e chi se ne appropria e ne controlla l’erogazione ha un’arma potente di ricatto, forse più del petrolio, verso gli utenti, cioè i cittadini tutti.

Ne consegue che aumenteranno le tariffe e peggiorerà la qualità. Saranno minori gli investimenti per migliorare la rete di distribuzione e per la gestione degli acquedotti, per risparmiare l’acqua. La nostra associazione fa parte del Comitato Promotore dei referendum del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

  • Presso la sede della nostra associazione sono disponibili i moduli per la raccolta delle firme: vi aspettiamo!!!

Per informazioni su dove e quando firmare telefonateci 06 86399797 altrimenti collegati al sito del Forum per l’Acqua.

L'ACQUA NON SI VENDE

 


ABOLITA L’IVA SUI RIFIUTI

Il Comune di Roma e l’AMA hanno deciso di rispettare la sentenza n° 238 del 24 luglio 2009 emessa dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima l’Iva applicata sulla tariffa per la raccolta dei rifiuti.

Dal 1° gennaio 2010 un milione e centomila famiglie e trecentomila imprese dovranno pagare bollette inferiori del 10% a quelle dello scorso anno: Il risparmio sarà di circa 57 milioni, pari al 10% di quanto l’Ama incassa di Iva dagli utenti.

La sentenza è retroattiva e l’Ama dovrebbe restituire l’Iva riscossa negli ultimi 10 anni ma non intende farlo.

Per recuperare le somme pagate ingiustamente l’utente deve inviare all’azienda una raccomandata con la richiesta e gli estremi delle bollette pagate per le quali si chiede il rimborso Iva. Se entro 90 giorni l’utente non riceve risposta può adire alle vie legali.

Presso i nostri uffici sono disponibili i moduli per chiedere il rimborso.

I nostri legali stanno verificando se con un’unica raccomandata possono essere inviate più richieste e se l’azienda non risponde attivate azioni legali collettive.

L’assessore al bilancio del Comune, Maurizio Leo, annuncia che “è in via di elaborazione la delibera che stabilisce per il 2010 i contenuti del servizio e smaltimento dei rifiuti affidato all’Ama e che, sulla base dei costi calcolati dall’azienda, determina l’imposta della relativa tariffa”. In soldoni, il Comune e l’Ama si apprestano ad aumentare le tariffe.

Prendere a pretesto l’abolizione dell’Iva per giustificare l’aumento della tariffa è una presa in giro, un imbroglio in quanto l’Iva incassata dall’Ama è stata versata allo Stato, l’Ama ne è stata l’esattore e non il beneficiario.