Header image
 

VIA DANCALIA 9 TEL./FAX: 06.8639.9797

 
  
 
 
 
 

 
 
 

IMPORTANTE


VENERDI 26 NOVEMBRE

SI BALLA CON BENEDETTO

Preparatevi ad una scoppiettante serata musicale che comincerà alle 19

in compagnia delle note di BENEDETTO ed alle

20,30 CENA su prenotazione

PRENOTATEVI ALLO 06 86 39 97 97


IMPORTANTE!!!

L'Associazione "Art.3" ha indetto un Concorso a premi di fotografie amatoriali. Di seguito troverete il bando , la lettera di presentazione, la scheda di partecipazione ed il regolamento.

LEGGETE CON ATTENZIONE

E PARTECIPATE



ABOLITA L’IVA SUI RIFIUTI

Il Comune di Roma e l’AMA hanno deciso di rispettare la sentenza n° 238 del 24 luglio 2009 emessa dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima l’Iva applicata sulla tariffa per la raccolta dei rifiuti.

Dal 1° gennaio 2010 un milione e centomila famiglie e trecentomila imprese dovranno pagare bollette inferiori del 10% a quelle dello scorso anno: Il risparmio sarà di circa 57 milioni, pari al 10% di quanto l’Ama incassa di Iva dagli utenti.

La sentenza è retroattiva e l’Ama dovrebbe restituire l’Iva riscossa negli ultimi 10 anni ma non intende farlo.

Per recuperare le somme pagate ingiustamente l’utente deve inviare all’azienda una raccomandata con la richiesta e gli estremi delle bollette pagate per le quali si chiede il rimborso Iva. Se entro 90 giorni l’utente non riceve risposta può adire alle vie legali.

Presso i nostri uffici sono disponibili i moduli per chiedere il rimborso.

I nostri legali stanno verificando se con un’unica raccomandata possono essere inviate più richieste e se l’azienda non risponde attivate azioni legali collettive.

L’assessore al bilancio del Comune, Maurizio Leo, annuncia che “è in via di elaborazione la delibera che stabilisce per il 2010 i contenuti del servizio e smaltimento dei rifiuti affidato all’Ama e che, sulla base dei costi calcolati dall’azienda, determina l’imposta della relativa tariffa”. In soldoni, il Comune e l’Ama si apprestano ad aumentare le tariffe.

Prendere a pretesto l’abolizione dell’Iva per giustificare l’aumento della tariffa è una presa in giro, un imbroglio in quanto l’Iva incassata dall’Ama è stata versata allo Stato, l’Ama ne è stata l’esattore e non il beneficiario.